Monitoring Gesetzessammlung

090G0070

IT - Atti di Attuazione Regolamenti UE

090G0070

Regolamento recante disposizioni di adattamento alla realta' nazionale del regime di aiuti per il ritiro di seminativi dalla produzione di cui al regolamento CEE del Consiglio delle Comunita' europee n. 797/85. (DECRETO MINISTERIALE 08 febbraio 1990 n. 35)

Premessa

IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE Visto il regolamento CEE del Consiglio n. 797/85 del 12 marzo 1985 concernente il miglioramento dell'efficienza delle strutture agricole; Visto il regolamento CEE del Consiglio n. 1094/88 del 25 aprile 1988 ed il regolamento del Consiglio n. 1609/89 del 29 maggio 1989 che hanno modificato il regolamento CEE n. 797/85 per quanto riguarda il ritiro di seminativi dalla produzione, l'estensivizzazione e la riconversione della produzione nonche' gli aiuti all'imboschimento; Visto il regolamento CEE della Commissione n. 1272/88 del 29 aprile 1988 che fissa le modalita' di applicazione del regime di aiuti per incoraggiare il ritiro di seminativi dalla produzione; Visto il regolamento CEE della Commissione n. 1273/88 del 29 aprile 1988 , che stabilisce i criteri applicabili per la delimitazione delle regioni o zone che possono essere esentate dai regimi di messa a riposo di seminativi, di estensivizzazione e di riconversione della produzione; Visti i decreti ministeriali 12 e 26 settembre 1985 e 26 marzo 1986 recanti disposizioni nazionali di attuazione del regolamento CEE n. 797/85 ; Visto il telex 12 giugno 1989 con il quale la Commissione CEE ha chiarito che in applicazione delle disposizioni dell' art. 1, lettera b) del regolamento CEE del Consiglio n. 1094/88 le modalita' finanziarie e le conseguenti rendicontazioni devono far capo all'organismo d'intervento; Visto il proprio decreto n. 34 del 16 gennaio 1989 e considerata la necessita' di sostituirlo con il presente provvedimento a valere dalla campagna 1989-90 per tener conto dell'esperienza acquisita durante la prima campagna di applicazione del regime di aiuti e delle modifiche, nonche' dei chiarimenti relativi alla normativa comunitaria; Visto l' art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , che trasferisce alle regioni le funzioni amministrative relative all'applicazione dei regolamenti delle Comunita' europee, nelle materie di loro competenza; Visto il decreto-legge 27 ottobre 1986, n. 701 , convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre 1986, n. 898 , con cui sono state stabilite sanzioni amministrative e penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 20 gennaio 1990; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata con nota n. 640 del 23 ottobre 1989; ADOTTA il seguente regolamento:

Art. 1

Finalita' generali 1. Il presente decreto ha lo scopo di adattare alla realta' nazionale le disposizioni contenute nel regolamento CEE n. 797/85 del Consiglio delle Comunita' europee in data 12 marzo 1985, limitatamente al previsto regime di aiuti per il ritiro di seminativi dalla produzione. 2. L'intervento e' attuato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste (in appresso denominato Ministero), dal Ministero del tesoro, dalle regioni a statuto ordinario, dalle regioni a statuto speciale, dalla provincia autonoma di Bolzano e dall'AIMA. 3. La provincia autonoma di Trento e' esentata dall'applicazione del regime di ritiro dei seminativi dalla produzione ai sensi del regolamento CEE n. 1273/88 .
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 decembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- Il regolamento CEE n. 797/85 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L. 93 del 30 marzo 1985.
- Il regolamento CEE n. 1094/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 106 del 27 aprile 1988.
- Il regolamento CEE n. 1609/89 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 165 del 15 giugno 1989.
- Il regolamento CEE n. 1272/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 121 dell'11 maggio 1988.
- Il regolamento CEE n. 1273/88 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L 121 dell'11 maggio 1988.
- Il D.M. 12 settembre 1985 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 21 settembre 1985 .
- Il D.M. 26 settembre 1985 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 1› ottobre 1985.
- Il D.M. 26 marzo 1986 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 1986 .
- Il D.M. 16 gennaio 1989 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 30 del 6 febbraio 1989.
- Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Art. 2

Beneficiari 1. Possono beneficiare, a domanda, dell'aiuto di cui all'art. 1 per il ritiro di seminativi dalla produzione, tutti i produttori agricoli singoli od associati anche se persone giuridiche di diritto pubblico e privato, che destinano le terre agli scopi stabiliti dall'art. 4, primo comma, del presente decreto. Per la concessione dell'aiuto e' preso in considerazione un solo produttore agricolo per la singola superficie agricola considerata. 2. Unitamente alla domanda l'avente diritto all'aiuto e' tenuto a sottoscrivere l'impegno previsto dall' art. 8 del regolamento CEE n. 1272/88 , del quale puo' liberamente determinare la durata che, tuttavia, non puo' risultare inferiore ad un quinquennio. Alla fine del terzo anno d'impegno, il beneficiario puo' chiedere la liberazione dal suo impegno. 3. Ai sensi dell' art. 9 del regolamento CEE n. 1272/88 , le superfici interessate dal ritiro di seminativi dalla produzione possono beneficiare dell'aiuto se sono state coltivate nel periodo di riferimento di cui al successivo art. 3, comma 1. 4. Gli affittuari coltivatori diretti, gli affittuari conduttori non coltivatori diretti, gli enfiteuti, i mezzadri, i coloni, i concessionari, anche se persone giuridiche di diritto pubblico e privato, possono beneficiare dell'aiuto qualora il diritto reale di godimento o il contratto stipulato con il proprietario sia di durata almeno pari a quella dell'impegno sottoscritto ai sensi dell' art. 8 del regolamento CEE n. 1272/88 , oppure ricada sotto la disciplina di cui alla legge 3 maggio 1982, n. 203 . 5. Nei casi non contemplati dalla precitata legge la conduzione di fatto e la relativa durata puo' essere attestata mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. Tuttavia nel caso in cui l'efficacia temporale degli atti prodotti sia inferiore alla durata dell'impegno, sia la domanda che l'impegno stesso devono essere sottoscritti anche dal proprietario. La firma del proprietario ha valore di nulla osta e non pregiudica il diritto del richiedente all'aiuto, ne' la sua intera responsabilita' nei riguardi dell'impegno. 6. L'aiuto e' corrisposto al richiedente limitatamente alla durata dell'impegno, eventualmente o al subentrante che abbia sottoscritto il relativo impegno o, in mancanza di tale sottoscrizione, al proprietario. 7. Nei casi di aumento della superficie agricola dell'azienda e di conseguente incremento della superficie a seminativi da ritirare, di aumento della superficie da ritirare dalla produzione, di cessione dell'azienda, di liberazione dall'impegno, il beneficiario deve presentare domanda agli stessi uffici ai quali ha presentato la domanda iniziale, attenendosi alle disposizioni previste dall' art. 12 del regolamento CEE n. 1272/88 . 8. In caso di premorienza del beneficiario, gli obblighi da lui assunti possono essere trasmessi al successore che nel subentrare s'impegna a rispettare i predetti obblighi fino al compimento di almeno un triennio dalla data di presentazione della domanda. Il versamento del premio per il restante periodo e' in tutti i casi subordinato alla sottoscrizione dell'impegno da parte del nuovo beneficiario a rispettare gli obblighi assunti dal predecessore.

Art. 3

Seminativi oggetto di ritiro 1. I seminativi che possono essere oggetto di ritiro sono quelli indicati alla lettera D dell'allegato I del regolamento CEE n. 571/88 e definiti nell'allegato alla decisione n. 83/461/CEE della Commissione , escluse le terre di cui al punto D/21 e le terre adibite a produzioni non soggette ad un'organizzazione comune di mercato, ed effettivamente coltivati nel periodo compreso tra il 1› settembre 1987 ed il 30 aprile 1988. 2. Sono, tuttavia, escluse dal beneficio le superfici aziendali convertite in seminativi nel corso del primo semestre dell'anno 1988. 3. La superficie, che puo' essere ritirata dalla produzione, deve rappresentare almeno il 20 per cento di seminativi appartenenti all'azienda al momento della presentazione della domanda, fermo restando che la superficie minima da ritirare dalla produzione non puo' essere inferiore ad un ettaro. 4. Se la superficie di cui al comma precedente comprende piu' particelle non contigue, ognuna di esse deve avere un'estensione non inferiore a mezzo ettaro, fatta salva la deroga prevista all'art. 6, ultimo comma. 5. Se la superficie da ritirare e' interessata dalla consociazione tra colture di seminativi e coltivazioni permanenti, l'aiuto puo' essere concesso soltanto alle condizioni previste dall' art. 2, paragrafo 2 del regolamento CEE n. 1272/88 , sempreche' la superficie sia stata utilizzata a seminativi durante il periodo di riferimento di cui comma 1 del presente articolo.

Art. 4

Destinazione delle terre 1. La concessione degli aiuti di cui all'art. 1 e' in ogni caso subordinata alla destinazione della superficie ai seguenti scopi:
a) imboschimento, con particolare riguardo a specie forestali autoetone e pregiate, ai pioppeti e ad altre specie a rapido accrescimento compatibili con l'ambiente; b) utilizzazioni a scopi non agricoli incluse quelle agrituristiche e sportive ed incluse quelle che comportino costruzioni permanenti non attinenti alle attivita' aziendali; c) messa a riposo; d) messa a riposo in rotazione; e) creazione di pascoli destinati all'allevamento estensivo; f) produzione di lenticchie, ceci e vecce eventualmente anche in rotazione. 2. La destinazione di seminativi ritirati dalla produzione a pascolo permanente estensivo puo' essere decisa anche da aziende non zootecniche che, pertanto, hanno diritto al premio di cui all'art. 5 comma 3. Sono esclusi dalla destinazione in questione i seminativi gia' utilizzati a pascolo permanente nel periodo di riferimento. 3. Le utilizzazioni di cui alle lettere e) ed f) sono consentite fino al 30 aprile 1991, salvo diversa determinazione del Consiglio delle Comunita' europee. 4. Gli affittuari coltivatori diretti, gli affittuari conduttori di aziende agricole, gli enfiteuti, i concessionari, anche se persone giuridiche di diritto pubblico o privato, in caso di terreni destinati all'imboschimento o ad utilizzazioni non agricole devono ottenere il consenso scritto dei proprietari o degli eventuali concedenti delle rispettive aziende. I mezzadri e i coloni devono ottenere il consenso dei proprietari per qualsiasi destinazione prescelta. 5. In caso di disaccordo tra i proprietari ed i soggetti di cui sopra relativamente alla destinazione a bosco, si applicano le disposizioni di cui all' art. 16 della legge 3 maggio 1982, n. 203 . 6. Per l'ammissione al beneficio previsto per il ritiro di seminativi dalla produzione, il richiedente deve soddisfare le condizioni di cui agli articoli 4 , 5 e 6 del regolamento CEE della commissione n. 1272/88 . In particolare il beneficiario e' tenuto ad operare nel rispetto delle condizioni naturali ed ambientali esistenti nella zona. Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano possono stabilire in proposito obblighi supplementari inerenti a particolari situazioni ed esigenze locali e nell'ambito delle competenze statutarie. 7. Nel corso dei primi tre anni decorrenti dalla data di impegno assunto dal beneficiario, la superficie ritirata dalla produzione non puo' essere distolta dagli scopi di cui al primo comma, salvo casi di espropriazione per pubblica utilita' o casi di forza maggiore, comprovati da idonea documentazione. 8. In applicazione dell' art. 12, paragrafo 2 del regolamento CEE n. 1272/88 e' consentito di modificare la destinazione dei seminativi ritirati, previa comunicazione scritta agli uffici ai quali e' stata presentata la domanda iniziale e salvo i casi in cui la superficie ritirata sia stata destinata all'imboschimento ed al pascolo estensivo. 9. Nel caso la nuova destinazione sia tra quelle previste dal presente art. 4, lettere e) ed f), l'importo ridotto dell'aiuto si applica a partire dalla campagna per la quale viene richiesta la modifica della destinazione. 10. E' altresi' consentito aumentare la superficie aziendale ritirata dalla produzione, previa domanda presentata agli uffici di cui al successivo art. 8 corredata di un nuovo impegno e dei modelli nn. 1, 2 e 3 allegati al presente decreto. Le domande di modifica della destinazione presentata ai medesimi uffici di cui al successivo art. 8 devono essere corredate del nuovo modello n. 3.

Art. 5

Importo dell'aiuto 1. Ai soggetti di cui all'art. 2, primo comma, che ne facciano domanda e che si impegnino, almeno per un quinquennio, ad utilizzare le superfici ritirate dalla produzione per gli scopi previsti dall'art. 4, e' concesso un aiuto annuo ad ettaro ritirato dalla produzione.
2. L'ammontare dell'aiuto annuo ad ettaro e' cosi'
determinato:
Aziende della pianura padano-veneta.................... 550 ECU
Aziende delle altre pianure (ivi comprese quelle di cui
all' art. 3, paragrafo 5 della direttiva CEE n. 75/268 ). 440 ECU
Aziende di collina non svantaggiata.................... 400 ECU
Aziende di montagna e di collina svantaggiata ( art. 3,
paragrafi 3 e 4, della direttiva CEE n. 75/268 )........ 380 ECU
3. L'aiuto e' ridotto del 40% nei casi di cui alle lettere e) ed f) del precedente art. 4.
4. Nel caso di utilizzo per fini non agricoli, diversi dall'imboschimento, e nel caso di messa a riposo con possibilita' di avvicendamento colturale, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano adattano l'importo dell'aiuto come previsto dall' art. 10 del regolamento CEE n. 1272/88 , concernente gli elementi da assumere ai fini della determinazione della misura dell'aiuto stesso.
5 Il pagamento dell'aiuto sara' effettuato entro il 31 dicembre successivo al termine di ogni annata agraria, fatto salvo il rinvio all'esercizio finanziario successivo per comprovate esigenze di bilancio; il rinvio, comunque, non potra' essere protratto oltre il 31 marzo.

Art. 6

Incentivazione dell'imboschimento 1. L'aiuto di cui all'art. 5, comma 2 puo' essere concesso, su domanda, ai seminativi ritirati dalla produzione e destinati a bosco per un periodo massimo di 20 anni eo e' cumulabile con gli altri aiuti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale. 2. I seminativi ritirati dalla produzione destinati all'imboschimento restano assoggettati ai vincoli previsti dalle vigenti norme sui boschi, per la sola durata del ciclo produttivo delle assenze impiegate. 3. Sulla base delle proposte presentate dalle regioni e dalla provincia autonoma di Bolzano sono individuate, con provvedimento del Ministro, le seguenti zone preferenziali. Il Ministro, d'intesa con le predette amministrazioni, con successivo regolamento, potra' limitare la superficie delle zone preferenziali ed in particolare di quelle indicate alla lettera l):
a) parchi e riserve naturali, nonche' i relativi territori di protezione esterna; b) territori contermini ai laghi, compresi in una fascia della profondita' di 300 metri dalla linea di battigia, anche se elevati sui laghi di cui alla legge n. 431 dell'8 agosto 1985 ; c) fiumi, torrenti e corsi d'acqua iscritti negli elenchi di cui al testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 e relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna di cui alla legge n. 431 dell'8 agosto 1985 ; d) territori costieri compresi in una fascia della profondita' di 300 metri dalla linea di battigia, anche se elevati sul mare di cui alla gia' citata legge n. 431 dell'8 agosto 1985 ; e) zone umide incluse nell'elenco di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448 ; f) aziende faunistico-venatorie e agro-venatorie; g) oasi di protezione della fauna selvatica e zone di ripopolamento e cattura, ex legge n. 968/77 ; h) territori a gestione sociale della caccia, ex legge n. 968/77 ; i) aree di salvaguardia delle risorse idriche di cui all' art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236 ; l) zone svantaggiate di cui all' art. 3, paragrafi 3 e 4, della direttiva CEE n. 75/268 .
4) Nelle aree preferenziali:
a) l'aiuto all'imboschimento di cui all' art. 20 del regolamento CEE n. 797/85 e' concesso nella misura massima di 3.000 ECU ad ettaro, per una superficie non inferiore a due ettari e limitatamente agli impianti di specie forestali di cui all'art. 4, comma 1, lettera a).
Tuttavia per i pioppeti l'aiuto e' concesso nella misura massima di 1.800 ECU ad ettaro;
b) il premio di cui all' art. 20-bis del regolamento CEE n. 797/85 e' concesso nella misura massima di 50 ECU per ettaro imboschito all'anno, per una superficie non inferiore a due ettari, per un periodo non speriore a 20 anni e limitatamente agli impianti di spe- cie forestali di cui all'art. 4, comma 1, lettera a). Tuttavia per i pioppeti il premio e' concesso nella misura massima di 25 ECU ad ettaro.
5. Gli aiuti di cui al precedente comma vengono corrisposti su domanda degli interessati corredata di un piano di imboschimento che deve indicare almeno le essenze e le tecniche di impianto prescelte.
6. La domanda relativa agli aiuti in questione puo' essere presentata dai singoli agricoltori interessati o da consorzi forestali, consorzi di bonifica e di miglioramento fondario, comunita' montane e da altri raggruppamenti di produttori che abbiano predisposto un piano globale di imboschimento riguardante l'insieme dei seminativi degli associati ritirati dalla produzione e destinati a bosco.
7. Quando la domanda viene presentata da un raggruppamento di produttori gli aiuti e i premi vengono corrisposti al raggruppamento per conto dei singoli agricoltori il quale puo' trattenere i costi concordati con gli associati per i servizi effettuati. In deroga alla norma di cui all'art. 3, comma 4, gli aiuti e i premi di cui agli articoli 5 e 6 sono concessi anche alle superfici non contigue inferiori a mezzo ettaro.

Art. 7

Corresponsabilita'
1.I produttori che ritirano dalla produzione almeno il 30% dei loro seminativi sono esonerati, per un quantitativo di 20 tonnellate, dal prelievo di corresponsabilita' di cui all' art. 4 del regolamento CEE n. 2727/75 , nonche' dal prelievo di corresponsabilita' supplementare di cui all'art. 4-ter, paragrafo 2 dello stesso regolamento. Le modalita' di applicazione di tale esenzione sono state determinate con decreto ministeriale n. 242 del 13 giugno 1989 .

Art. 8

Domande di aiuto 1. Per ottenere la concessione del contributo di cui all'art. 5, il beneficiario, oltre a sottoscrivere sotto la sua responsabilita' l'impegno di cui all' art. 8 del regolamento CEE della Commissione n. 1272/88 , secondo lo schema allegato al presente decreto, deve compilare una domanda di aiuto in duplice copia conforme alle indicazione dell'art. 7 dello stesso regolamento CEE ed ai modelli allegati al presente decreto, indirizzandone una al Ministero- Gabinetto del Ministro - Ufficio agroindustria e l'altra ai competenti uffici delle regioni o della provincia autonoma di Bolzano. 2. Il Ministero, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano determineranno la data di scadenza annuale di presentazione delle domande di aiuto, per ciascun seminativo ritirato, nell'arco di tempo compreso tra le prime semine autunnali e le ultime primaverili. Per la campagna 1989/90 le domande devono essere presentate entro e non oltre la data del 31 marzo 1990. Per le successive campagne il termine sara' stabilito con altro provvedimento ministeriale e, comunque, in data non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 3. Qualora le superfici ritirate dalla produzione siano inserite nell'avvicendamento colturale dell'azienda, il beneficiario e' tenuto ad indicare le particelle che ogni anno sono messe o mantenute a riposo, presentando ai competenti uffici che hanno ricevuto inizialmente la domanda, il modello n. 3 allegato al presente decreto. Nella sezione a) dovranno essere indicate le nuove particelle da ritirare dalla produzione; nella sezione b) le particelle messe a riposo nella campagna precedente. Il citato modello n. 3 dovra' essere prodotto nuovamente entro la stessa data di scadenza di cui al precedente comma 2. Il caso di spedizione postale o per corriere fa fede la data di spedizione della documentazione. 4. Per ottenere la concessione degli aiuti di cui all'art. 6, comma 4, il richiedente deve presentare una domanda in duplice copia, corredata del piano di imboschimento e dei modelli nn. 6 e 6-bis, allegati al presente decreto, indirizzando una delle copie al Ministero - Gabinetto del Ministro - Ufficio agroindustria e l'altra ai competenti uffici delle regioni o della provincia autonoma di Bolzano.

Art. 9

Istruttoria delle domande e controlli 1. Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano, dopo aver accertato la rispondenza alla normativa vigente dal punto di vista amministrativo dell'impegno sottoscritto dal richiedente e delle
relative domande di aiuto, inviano al Ministero gli elenchi delle aziende aventi diritto al pagamento degli aiuti di cui all'art. 5, rispettando le modalita' indicate dalla circolare ministeriale n. 226 del 28 luglio 1989 , dalla circolare AIMA n. 23 del 12 settembre 1989 e da successivi provvedimenti. Analogamente per gli aiuti di cui all'art. 6, inviano gli elenchi degli aventi diritto rispettando le modalita' che saranno indicate con successivo provvedimento d'intesa con il Ministero del tesoro. 2. Il Ministero, avvalendosi anche del Corpo forestale dello Stato e in collaborazione con le regioni e la provincia autonoma di Bolzano, fatta salva ogni altra disposizione di piu' ampia portata prescritta in materia di controlli, effettua ogni anno controlli in loco secondo le modalita' prescritte dall' art. 14 del regolamento CEE n. 1272/88 .

Art. 10

Sanzioni 1. Il mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne il caso di forza maggiore, comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge 23 dicembre 1986, n. 898 .

Art. 11

Comunicazioni 1. Le regioni e la provincia autonoma di Bolzano inviano al Ministero i provvedimenti adottati in applicazione del presente decreto e del regolamento CEE n. 797/85 , entro e non oltre il 30 aprile di ciascun anno, nonche' dettagliata relazione sull'attivita' e sui problemi generali e particolari riscontrati in fase di attuazione del presente decreto. La relazione dovra' contenere in particolare tutti gli elementi in possesso delle regioni e della provincia autonoma di Bolzano richiesti dall' art. 16 del regolamento CEE della Commissione n. 1272/88 ed i dati necessari al SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale) per l'espletamento dei compiti istituzionali.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addi' 8 febbraio 1990 Il Ministro: MANNINO Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti, addi' 21 febbraio 1990 Registro n. 3 Agricoltura, foglio n. 246

Codice Domanda

(A cura dell'Amministrazione)
CODICE DOMANDA
REPUBBLICA ITALIANA
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
Regione/Provincia autonoma..................
DOMANDA DI AIUTO E DI IMPEGNO RELATIVA
AL RITIRO DI SEMINATIVI DELLA PRODUZIONE
INFORMAZIONI RELATIVE AL BENEFICIARIO (1)
Cognome o Ragione Sociale Partita IVA (2)
Estremi di nascita del beneficiario se persona fisica Prov. Sesso giorno mese anno Comune M F
Domicilio o sede sociale N. Comune Prov. CAP
DATI RELATIVI AL RAPPRESENTANTE LEGALE
(da indicare se il beneficiario non e' persona fisica)
Cognome e Nome Codice fiscale
Domicilio N. Comune Prov. CAP
Il sottoscritto (3)................................................. chiede l'ammissione al regime di aiuti inteso ad incoraggiare il ritiro di seminativi dalla produzione per il periodo che va dal ../..19.. al../..19.. .(4)
Dichiara che, nella propria azienda, sono stati coltivati a seminativo (5), nel periodo di riferimento (1.9.1987 - 30.4.1988),..
.. .... .. .... .. .... .. .... .. ... ha (ettari) (6).
Dichiara inoltre che i terreni interessati al ritiro con la presente domanda sono stati effettivamente coltivati a seminativo nel predetto periodo di riferimento; i dati relativi ai terreni ed al tipo di seminativo coltivato sono indicati nelle schede informative allegate (MODELLO 2 e MODELLO 3).
S'impegna per almeno un quinquennio a destinare la superficie ritirata dalla produzione ad uno o piu' dei seguenti scopi: (7)
( ) imboschimento, con particolare riguardo a specie forestali autoctone e pregiate, ai pioppeti e ad altre specie a rapido accrescimento compatibili con l'ambiente;
( ) utilizzazioni a scopi non agricoli, incluse quelle agrituristiche e sportive ed escluse quelle che comportino costruzioni permanenti non attinenti alle attivita' aziendali;
( ) messa a riposo;
( ) messa a riposo, in rotazione;
( ) creazione di pascoli destinati all'allevamento estensivo;
( ) produzione di lenticchie, ceci e vecce eventualmente anche in rotazione.
Nel corso dei primi tre anni, decorrenti dalla data della presente domanda, il sottoscritto s'impegna a non distogliere la superficie ritirata dalla produzione dagli scopi di cui al comma precedente, salvo casi di espropriazione per pubblica utilita' o casi di forza maggiore, fermo restando la possibilita' di modificarne la destinazione.
In caso di cessione parziale o totale dell'azienda, gli obblighi assunti dal sottoscritto saranno obbligatoriamente trasmessi all'acquirente o al suo successore fino al compimento del triennio di cui al comma precedente. Il versamento del premio, per il restante periodo, sara' in tutti i casi subordinato alla sottoscrizione dell'impegno, da parte del nuovo beneficiario, e al rispetto degli obblighi assunti dal sottoscritto.
A tal fine il sottoscritto s'impegna:
a sottrarre dalla produzione, per il periodo indicato, con possibilita' di rescissione dopo un triennio, la superficie di ha
(ettari)................ della propria azienda che rappresenta
. .. ...% (8) dei seminativi coltivati nella stessa al momento attuale.
Dichiara inoltre che la superficie da ritirare e' composta da (9)
n................ particelle contigue per un totale di ha .........;
n................ particelle non contigue per un totale di ha .....; (in caso di non contiguita': dichiara che ciscuna particella ha l'estensione minima di 0,5 ettari).
Il sottoscritto s'impegna inoltre:
- a mantenere in buone condizioni agronomiche le superfici sottratte alla produzione ed a proteggere l'ambiente e le risorse naturali, rispettando gli eventuali obblighi supplementari stabiliti a livello regionale;
- a sottomettersi a tutti i controlli richiesti dalle autorita' competenti per verificare l'ottemperanza degli obblighi da lui assunti e, in particolare, di consentire a tal fine alle suddette autorita', l'accesso all'azienda;
- ad accompagnare o a far accompagnare da un suo rappresentante gli agenti incaricati del controllo e di indicare sotto la propria responsabilita', le particelle descritte nelle relative schede in- formative allegate;
- a fornire tutti i documenti e le informazioni giudicate necessarie alle autorita' competenti.
Nel caso di consociazione tra colture di seminativi e coltivazioni permanenti il sottoscritto dichiara che la superficie coltivata a seminativi costituisce almeno il 50% della superficie agricola utilizzata nella consociazione e s'impegna a non aumentare la capacita' di produzione delle coltivazione permanenti.
Nel caso in cui le terre sottratte alla produzione siano lasciate INCOLTE, con possibilita' di AVVICENDAMENTO, il sottoscritto s'impegna:
- a non spandere rifiuti organici salvo che sulle terre che lo richiedono ai fini dell'ammendamento del terreno, della lotta contro l'erosione, o, del mantenimento della fertilita';
- a non utilizzare prodotti fitofarmaceutici, compresi i deserbanti, salvo quelli a scarsa persistenza, su esplicita autorizzazione dell'autorita' competente;
- a creare o a mantenere un'adeguata copertura vegetale, in particolare per prevenire l'erosione e la lisciviazione dei nitrati, con la possibilita' di lasciare la copertura in loco tutto l'anno oppure interrarla, a seconda delle condizioni climatiche;
- a garantire una manutenzione minima, sia dei filari di alberi e delle siepi preesistenti lungo le particelle, sia dei corsi e delle distese d'acqua preesistenti;
- ad effettuare le necessarie lavorazioni meccaniche del suolo, in particolare per conservare la riserva idrica e per lottare contro le piante infestanti.
Per le superfici ritirate dalla produzione e destinate a PASCOLO per un ALLEVAMENTO ESTENSIVO, il sottoscritto s'impegna:
- a creare un pascolo permanente, composto esclusivamente da una miscela di specie e di varieta' foraggere a scarsa produttivita';
- a non irrigare;
- a non apportare sostanze fertilizzanti minerali od organiche a complemento delle deiezioni lasciate sul suolo dagli animali durante il pascolo, tranne durante il periodo d'impianto del pascolo;
- a non utilizzare prodotti fitofarmaceutici, compresi i diserbanti, tranne durante il periodo d'impianto del pascolo;
- ad effettuare un solo taglio all'anno per produrre fieno destinato al bestiame dell'azienda.
Il sottoscritto s'impegna inoltre: (10)
(A) nel caso in cui il pascolo sia destinato all'alimentazione del patrimonio zootecnico erbivoro aziendale, per tutta l'estensione della azienda: (11)
( ) a non superare il carico di bestiame erbivoro di 1 unita' di bestiame adulto (UBA) per ettaro di superficie foraggera totale (SFT);
( ) a non aumentare il numero iniziale di UBA
(B) nel caso in cui conceda, in affitto o in altra forma di utilizzo, a terzi il pascolo impiantato, in quanto azienda non zootecnica, a rispettare ugualmente i limiti imposti dal regolamento per il carico di bestiame.
Nel caso in cui la superficie ritirata dalla produzione sia destinata alla coltivazione di LENTICCHIE, CECI e VECCE, o al PASCOLO per un ALLEVAMENTO ESTENSIVO, il sottoscritto dichiara che tale superficie non e' stata adibita a tali coltivazioni nel periodo compreso tra il 1› settembre 1987 ed il 30 aprile 1988 e s'impegna a non aumentare, per tutta l'azienda, il carico di bestiame erbivoro espresso in UBA per ettaro di superficie foraggera totale (SFT).
Nel caso di utilizzi a FINI NON AGRICOLI, il sottoscritto s'impegna a non utilizzare queste superfici ne' per produzioni vegetali, ne' per produzioni animali.
Il sottoscritto dichiara, sotto la propria responsabilita', che quanto affermato nella presente domanda e' completo e risponde al vero.
Dichiara inoltre di essere a conoscenza che in caso di affermazioni fraudolente o mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne in caso di forza maggiore, verranno applicate le sanzioni previste dalla legge del 23 dicembre 1986 n. 898 .
Fatto a.. .. .... .. .... .. . in duplice copia il.. .. .... .. ....
.. .... .. ....19.. .. ...
In fede
(firma del beneficiario)
.......................
Per autentica
(firma del funzionario responsabile)
.... .. .... .. .... .. .... .. ..
ELENCO DEI MODELLI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
MODELLO 1 Scheda anagrafica (obbligatoria);
MODELLO 1 bis Scheda identificativa dei proprietari (obbligatoria se alcune o tutte le particelle non sono di proprieta' del
beneficiario);
MODELLO 2 Scheda informativa relativa all'azienda (obbligatoria);
MODELLO 3 Scheda informativa relativa alle singole particelle
interessate al ritiro dalla produzione (obbligatoria);
MODELLO 4 Scheda informativa relativa al patrimonio zootecnico
erbivoro aziendale (obbligatoria nel caso di
utilizzazione delle superfici ritirate dalla produzione
come pascoli per un allevamento estensivo).
Parte di provvedimento in formato grafico
NOTE ESPLICATIVE
Inserire, nella compilazione della domanda e dei modelli allegati, i dati richiesti in modo chiaro ed in stampatello
COMPILAZIONE DOMANDA
(1) - Riportare, in modo chiaro e completo, i dati anagrafici e il
domicilio del beneficiario oppure, nel caso in cui non sia persona fisica, la ragione sociale e la sede sociale e i dati anagrafici del rappresentante legale.
(2) - Riportare la Partita IVA o, nel caso in cui non si possieda,
il codice fiscale.
(3) - Riportare il cognome e nome del beneficiario o del
rappresentante legale.
(4) - Indicare la durata del periodo d'impegno (inizio e fine)
considerando che quest'ultimo deve essere almeno quinquennale.
(5) - Rientrano nel regime d'aiuto quei terreni lavorati, senza
distinzione di posizione, la cui coltivazione e' avvicendata, o suscettibile di esserlo, a cereali o anche a legumi, a piante tessili, foraggere e industriali purche' siano coperte da un'organizzazione comune di mercato (cioe' tutti i seminativi enumerati alla lettera D dell'allegato I del Regolamento (CEE) n. 571/88 , escluse le terre di cui al punto D/21; vedi anche i codici dei seminativi riportati nelle note relative alla compilazione del MODELLO 3).
(6) - Indicare la superficie totale (ettari, are, centiare).
(7) - Barrare le caselle relative agli utilizzi previsti per i
terreni da ritirare dalla produzione.
(8) - Indicare la superficie totale (ettari, are, centiare)
investite a seminativo che si vuole ritirare dalla produzione, riportando anche il valore percentuale di questa rispetto al totale dei seminativi appartenenti all'azienda.
Si ricorda che per usufruire dell'aiuto bisogna ritirare almeno il 20% dei seminativi aziendali.
(9) - Indicare il numero delle eventuali particelle "contigue"
e/o "non contigue" con la loro relativa superficie (ettari, are, centiare).
(10) - Barrare, in modo obbligatorio ed alternativo, la casella
relativa al tipo di utilizzo del pascolo (A o B).
(11) - Barrare, nel caso in cui le superfici ritirate vengano
destinate a pascolo per un allevamento estensivo, la casella corrispondente alla scelta effettuata, in relazione al carico di bestiame mantenibile in azienda (la scelta e' obbligatoria ed alternativa).
Nel caso in cui la domanda venga presentata, ad integrazione del precedente impegno assunto, per aumentare le superfici da ritirare dalla produzione, essa deve riferirsi alle sole nuove superfici da ritirare e per il periodo residuo dell'impegno gia' sottoscritto.

Modello 1

COMPILAZIONE MODELLO 1 (SCHEDA ANAGRAFICA)
Riquadro 1 Indicare Cognome e Nome del beneficiario nel caso in cui sia una persona fisica oppure la Regione Sociale, come
risulta dall'atto costitutivo, nel caso in cui sia una
persona giuridica.
Riportare la Partita IVA del beneficiario oppure, nel caso in cui
non si possieda, il Codice Fiscale.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare il domicilio (persona fisica) oppure la Sede
Sociale (persona giuridica).
Riquadro 4 Riportare la categoria del beneficiario, utilizzando
la seguente tabella di decodifica.
TABELLA CATEGORIA BENEFICIARI
CODICE CATEGORIA
01 Proprietario coltivatore diretto
02 Proprietario conduttore
03 Proprietario affittuario coltivatore diretto
04 Proprietario affittuario conduttore
05 Affittuario coltivatore diretto
06 Affittuario conduttore
07 Enfiteuta
08 Usufruttuario
09 Mezzadro
10 Colono
11 Concessionario
12 Persona giuridica di diritto privato
13 Persona giuridica di diritto pubblico
14 Altre forme associative
Riquadro 5 Riportare la denominazione e l'ubicazione dell'azienda
solo nel caso in cui quest'ultima risulti diversa dal
domicilio del beneficiario.
Riquadro 6 Riportare il codice di classificazione dell'azienda
agricola utilizzando lo schema di classificazione che
segue (cfr. Decisione 85/377 del 17/8/85 che istituisce
una tipologia comunitaria delle aziende agricole):
SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE
CODICE CATEGORIA DESCRIZIONE
11 Aziende cerealicole Aziende il cui reddito lordo e'
specializzate determinato per oltre 2/3 della
produzione di cereali
(compreso il riso)
12 Aziende specializzate Aziende il cui reddito lordo e'
in cereali ed altri determinato per oltre 2/3 dalla
seminativi produzione di seminativi
(in cui la quota parte attribuibile
ai cereali non supera i 2/3 del
reddito lordo)
41 Aziende bovine Aziende il cui reddito lordo e'
specializzate - determinato per oltre 2/3
orientamento dall'allevamento di bovini
latte da latte (ossia bovini di meno
di 1 anno, femmine da 1 a meno
di 2 anni, giovenche e vacche
da latte; le vacche da latte
rappresentano piu' 2/3 dei bovini
da latte)
42 Aziende bovine Aziende il cui reddito lordo e'
specializzate - determinato per oltre 2/3
orientamento dell'allevamento di bovini
allevamento e (le vacche da latte rappresentano
carne non piu' di 1/10 dei bovini totali)
43 Aziende bovine - Aziende il cui reddito lordo e'
latte, allevamento determinato per oltre 2/3
e carne combinati dall'allevamento di bovini (le
vacche da latte rappresentano
non piu' di 1/10 dei bovini)
44 Aziende con Aziende il cui reddito lordo e'
ovini, caprini determinato per oltre 2/3 della
ed altri erbivori produzione di prati permanenti e
pascoli e dall'allevamento di
erbivori (in cui la quota parte
attribuibile ai bovini non superi
i 2/3 del reddito lordo)
50 Aziende Aziende il cui reddito lordo e'
specializzate determinato per oltre 2/3
in granivori dall'allevamento di granivori
(suini, pollame, coniglie madri)
81 Aziende miste Aziende il cui reddito lordo e'
determinato per oltre 1/3 dalla
produzione di seminativi e per
oltre 1/3 dalla produzione di prati
permanenti e pascoli e
dall'allevamento di erbivori
99 Altre aziende Tutte le aziende non classificabili
fra le categorie descritte nello
nello schema
---------------------------------------------------------------------
Riportare il valore della "superficie aziendale totale" ottenibile come sommatoria delle superfici di tutte le particelle indicate nel MODELLO 2.
Riportare il valore della "superficie a seminativo coltivato al momento della presentazione della domanda" ottenibile come somma delle superfici delle particelle classificate con "Codice Qualita'" uguale a "01" (seminativi) nel MODELLO 2
Riquadro 7 Compilare solo nel caso in cui si verifichi un cambio di beneficiario durante il periodo fissato nella relativa
istanza di richiesta di aiuto.
Riportare i dati relativi al precedente beneficiario
seguendo le norme di compilazione riportate nel riquadro
1.
Riquadro 8 Riportare, nelle caselle corrispondenti, il numero totale delle pagine compilate per ogni singolo modello.
COMPILAZIONE MODELLO 1 bis (SCHEDA IDENTIFICATIVA DEI PROPRIETARI DELLE SINGOLE PARTICELLE COSTITUENTI L'AZIENDA)
Da compilare solo nel caso in cui almeno una particella
dell'azienda non sia di proprieta' del beneficiario.
Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le
norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del
MODELLO 1.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare i dati relativi al proprietario o ai proprietari
delle particelle dell'azienda non appartenenti al
beneficiario.
Nel caso in cui i proprietari siano piu' di 8 utilizzare
uno o piu' modelli 1 bis aggiuntivi avendo cura di
cancellare il vecchio progressivo numerico sostituendolo
con una nuova numerazione (ad esempio nel primo modello 1
bis aggiuntivo il proprietario n. 1 dovra' essere
modificato in n. 9, il n. 2 in n. 10 e cosi' via).
COMPILAZIONE MODELLO 2 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALL'AZIENDA)
Riportare le informazioni richieste per ogni particella
costituente l'azienda; esse devono far riferimento alla
situazione esistente alla data di presentazione della
domanda.
Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le
norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del
MODELLO 1.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare il codice ISTAT del Comune in cui e' ubicata la particella.
Riquadro 4 Riportare l'eventuale sezione censuaria, il numero di
foglio di mappa e il numero della particella catastale.
Riquadro 5 Riportare la superficie catastale della particella.
Riquadro 6 Riportare il codice della qualita' relativo
all'ordinamento colturale della particella. I codici
ammessi sono:
01 - Seminativi
02 - Orti familiari
03 - Prati permanenti e pascoli
04 - Coltivazioni permanenti
05 - Coltivazioni consociate
06 - Altre qualita'
Riquadro 7 Indicare il sistema di conduzione della particella
utilizzando i seguenti codici:
01 - in proprieta'
02 - in affitto
03 - a mezzadria o altre forme
Riquadro 8 Indicare il proprietario della particella, se e' diverso dal beneficiario, riportando il numero ad esso associato
nel MODELLO 1 bis.
Riquadro 9 Questo riquadro e' da riempire solo nel caso in cui tutta o parte della superficie da ritirare dalla produzione sia
destinata a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO e l'azienda
non possieda un proprio patrimonio zootecnico erbivoro;
viceversa, se esiste un patrimonio zootecnico erbivoro
aziendale, fermo restando la destinazione di tutta o parte
della superficie a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO,
dovra' essere compilato il MODELLO 4.
Riportare la SFT dell'azienda calcolata utilizzando i
parametri esistenti nella zona di appartenenza.

Modello 3

COMPILAZIONE MODELLO 3 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLE SINGOLE
PARTICELLE INTERESSATE AL RITIRO DALLA PRODUZIONE)
Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le
norme di compilazione riportate per il riquadro 1 del
MODELLO 1.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare i dati relativi alle superfici da ritirare dalla
produzione, oggetto della presente domanda, indicando
nella colonna "Codice seminativo", il codice relativo alla
coltura effettivamente prodotta nel periodo di riferimento
(30.9.1987 - 1.4.1988), utilizzando la seguente tabella di
decodifica.
TABELLA DEI SEMINATIVI
CODICE SEMINATIVO CODICE SEMINATIVO
01 FRUMENTO TENERO E SPELTA 13 LUPPOLO
02 FRUMENTO DURO 14 COTONE
03 SEGALE 15 COLZA E RAVIZZONE
04 ORZO 16 GIRASOLE
05 AVENA 17 SOIA
06 GRANOTURCO 18 PIANTE AROMATICHE,
MEDICINALI E SPEZIE 07 RISO 19 ALTRE PIANTE
08 ALTRI CEREALI 20 ORTAGGI E LEGUMI
FRESCHI, MELONI,
FRAGOLE, IN PIENA
ARIA O PROTEZIONE
BASSA
09 LEGUMI SECCHI PER LA 21 FIORI E PIANTE
PRODUZIONE DI GRANELLA, ORNAMENTALI
LEGUMI SECCHI E CEREALI (ESCLUSI I VIVAI),
IN PIENA ARIA O
PROTEZIONE BASSA
10 BARBABIETOLE DA ZUCCHERO 22 PIANTE FORAGGERE
(ESCLUSE LE SEMENTI)
11 PIANTE SARCHIATE DA 23 SEMENTI E PIANTINE
FORAGGIO (ESCLUSE LE PER SEMENTIVI
SEMENTI) (ESCLUSI CEREALI,
LEGUMI SECCHI,
PATATE E PIANTE DA SEMI OLEOSI)
12 TABACCO 24 ALTRE COLTIVAZIONI
PER SEMINATIVI
Indicare nella casella relativa a "Zona", l'ubicazione
della particella utilizzando i seguenti codici:
01 - Pianura Padano-Veneta
02 - Altre Pianure
03 - Collina non svantaggiata
04 - Collina svantaggiata o montagna
Barrare la casella relativa al "Area preferenziale" se la
particella risponde ai creteri previsti dal D.M.
Per ogni particella riportare nella rispettiva colonna la
superficie destinata ad ognuno dei possibili tipi di
utilizzo:
Colonna 1 - Imboschimento
Colonna 2 - Utilizzazione per scopi non agricoli
Colonna 3 - Messa a riposo
Colonna 4 - Messa a riposo con possibilita' di rotazione Colonna 5 - Pascoli per allevamento estensivo
Colonna 6 - Produzione di lenticchie, ceci e vecce.
La somma delle superfici riportate su una riga non deve
essere superiore alla superficie totale della particella
indicata nel MODELLO 2.
Nel caso in cui la particella ritirata sia interessata da
una consociazione tra colture di seminativi e colture
permanenti, la somma delle superfici riportate su una riga
deve corrispondere alla quota di superficie della
consociazione effettivamente occupata dai seminativi.
Riquadro 4 Riportare i dati relativi alle superfici gia' ritirate
dalla produzione.
Le indicazioni sono le stesse previste nel Riquadro 3.
Riquadro 5 Indicare la finalita' per la quale e' stato compilato il MODELLO 3 utilizzando i seguenti codici:
01 - DOMANDA INIZIALE D'IMPEGNO:
Nella sezione a) indicare le superfici che si
intendono ritirare dalla produzione e il periodo per
il quale si assume l'impegno;
nella sezione b) non dovra' essere riportata alcuna
informazione.
02 - PARTICELLE IN ROTAZIONE:
Nella sezione a) indicare le superfici che dovranno
essere ritirate dalla produzione nella campagna
agraria corrente ed il relativo periodo di ritiro;
nella sezione b) indicare le superfici ritirate nella
precedente campagna agraria ed il relativo periodo di
ritiro.
03 - MODIFICA DELLA DESTINAZIONE DEI SEMINATIVI RITIRATI:
Nella sezione a) indicare le superfici che si
intendono destinare a diverso tipo di utilizzo ed il
periodo residuo dell'impegno;
nella sezione b) indicare le stesse superfici
riportate nella sezione a) riportando i precedenti
tipi di utilizzo ed il periodo durante il quale sono
stati ad essi destinati.
La modifica della destinazione dei seminativi
ritirati puo' essere effettuata solo nel corso dei
primi tre anni dell'impegno.
04 - AUMENTO DELLA SUPERFICIE DA RITIRARE SENZA AUMENTO
DELLA SUPERFICIE AZIENDALE:
Nella sezione a) indicare le nuove superfici che si
intendono ritirare riportando il periodo residuo
dell'impegno assunto con la domanda iniziale;
nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate
ed il periodo totale dell'impegno assunto con la
domanda iniziale.
L'aumento della superficie da ritirare senza aumento
della superficie aziendale puo' essere effettuato
solo nel corso dei primi tre anni dell'impegno.
05 - AUMENTO DELLA SUPERFICIE DA RITIRARE CON AUMENTO
DELLA SUPERFICIE AZIENDALE:
Nella sezione a) indicare le nuove superficie che si
intendono ritirare dalla prduzione riportando il
periodo residuo dell'impegno assunto con la domanda
iniziale;
nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate
riportando il relativo periodo d'impegno.
06 - TRASFERIMENTO DELL'IMPEGNO A NUOVO BENEFICIARIO:
Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna
informazione;
nella sezione b) indicare le superfici per le quali
il nuovo beneficiario rileva l'impegno ed il periodo
residuo dello stesso.
07 - RESCISSIONE DELL'IMPEGNO:
Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna
informazione;
nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate
dalla produzione per le quali si vuole rescindere
l'impegno; riportare, altresi, il periodo durante il
quale e' stato rispettato l'impegno che non puo'
essere, in ogni caso, inferiore a tre anni.
08 - ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' O CASI DI FORZA MAGGIORE:
Nella sezione a) non dovra' essere riportata alcuna
informazione;
nella sezione b) indicare le superfici gia' ritirate
dalla produzione per le quali, a causa di esproprio o
casi di forza maggiore, non puo' piu' essere
rispettato l'impegno assunto; riportare, altresi', il
periodo durante il quale e' stato rispettato
l'impegno.
Per i codici 04, 05, e 06 il beneficiario dovra'
presentare, oltre al MODELLO 3, i MODELLI 1 e 2 a
corredo di una nuova domanda d'impegno.
Nel caso in cui sia necessario compilare il MODELLO 3
per piu' di una finalita', il beneficiario dovra'
riempire un modello per ciascun codice.
Riquadro 6 Riportare la data di compilazione della domanda iniziale d'impegno solo nel caso in cui il codice relativo alla
finalita' della presentazione del MODELLO 3, indicato sul
riquadro 5, sia 02, 03, 07 o 08.
COMPILAZIONE MODELLO 4 (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA AL PATRIMONIO ZOOTECNICO ERBIVORO)
Questa scheda e' da riempire solo nel caso in cui tutta o
parte della superficie da ritirare dalla produzione sia
destinata a PASCOLO PER ALLEVAMENTO ESTENSIVO e l'azienda
possieda un proprio patrimonio zootecnico erbivoro.
Riquadro 1 Riportare i dati relativi al beneficiario seguendo le
norme di compilazione riportate per il riquadro 1 dal
MODELLO 1.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare le indicazioni relative al "Periodo di
riferimento" ed eventualmente alla composizione prevista
durante l'impegno, considerando che:
Bovini e cavalli con eta' inferiore a 6 mesi - 0 UBA
Bovini con eta' compresa tra 6 mesi e 2 anni - 0,6 UBA
Bovini con eta' superiore a 2 anni - 1 UBA
Pecore - 0,15 UBA
Capre - 0,15 UBA
Cavalli con eta' superiore a 6 mesi - 1 UBA
Riquadro 4 Riportare le indicazioni richieste.
Riquadro 5 Riportare la SFT dell'azienda, calcolata utilizzando i
parametri esistenti nella zona di appartenenza.
REPUBBLICA ITALIANA
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
Regione/Provincia autonoma...........................
DOMANDA DI IMPEGNO PER OTTENERE DI CUMULARE IL PREMIO PREVISTO PER IL RITIRO DEI SEMINATIVI DALLA PRODUZIONE CON L'AIUTO RELATIVO ALLE MISURE FORESTALI DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 20 bis DEL REGOLAMENTO (CEE) 797/85, MODIFICATO DA ULTIMO CON IL Reg. CEE 1609/89 .
INFORMAZIONI RELATIVE AL BENEFICIARIO (1)
Cognome e nome o Ragione Sociale Partita IVA (2)
Estremi di nascita del beneficiario se persona fisica Prov. Sesso giorno mese anno Comune M F
Domicilio o sede sociale N. Comune Prov. CAP
DATI RELATIVI AL RAPPRESENTANTE LEGALE (da indicare se il beneficiario non e' persona fisica)
Cognome e Nome Codice fiscale
Domicilio N. Comune Prov. CAP
Il sottoscritto (3).............................., allo scopo di poter cumulare il premio previsto per il ritiro dei seminativi dalla produzione con gli aiuti relativi alle misure forestali in applicazione degli articoli 20 e 20 bis del regolamento (CEE) 797/85 dichiara che:
- destinera' ad imboschimento ha (4)............... di seminativi, ritirati dalla produzione ed ubicati in "aree preferenziali" (5), per il periodo che va dal../../19..
al../../19.. (6);
- riservera', a tale scopo, particolare riguardo a specie forestali autoctone e pregiate, ai pioppeti e ad altre specie a rapido accrescimento compatibili con l'ambiente nel rispetto dell'art. 4 par. 1 lettera a) del D.M. n.. .. ....;
- accetta che la superficie destinata ad imboschimento resti assoggettata ai vincoli previsti sulle vigenti norme sui boschi per la durata del ciclo produttivo delle essenze impiegate;
- s'impegna ad utilizzare le essenze e le tecniche d'impianto prescelte nel piano d'imboschimento ed indicate nella scheda informativa allegata (MODELLO 6).
Il sottoscritto dichiara inoltre, sotto la propria responsabilita', che quanto affermato nella presente domanda e' completo e risponde al vero.
Dichiara infine di essere a conoscenza che, in caso di affermazioni fraudolente o mancato rispetto degli impegni sottoscritti, tranne in caso di forza maggiore, verranno applicate le sanzioni previste dalla legge del 23 dicembre 1986 n. 898 .
Fatto a............................. in duplice copia il................................... 19.......
In fede
(firma del beneficiario)
.......................
Per autentica
(firma del funzionario responsabile)
..................................
ELENCO DEI MODELLI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
MODELLO 6 Scheda informativa relativa al piano d'imboschimento
(obbligatoria nel caso in cui il benediciario, allo
scopo di poter cumulare il premio previsto per il
ritiro dei seminativi dalla produzione con gli aiuti
relativi alle misure forestali in applicazioni degli
art. 20 e 20 bis del Reg. (CEE) 797/85 , abbia
presentato l'apposita domanda allegata).
MODELLO 6 bis Scheda informativa relativa alle particelle destinate ad imboschimento in "aree preferenziali" (obbligatoria
se il beneficiario indicato nel MODELLO 6 e' un
raggruppamento di produttori che abbia predisposto un
piano globale d'imboschimento riguardante l'insieme dei
seminativi che gli associati singolarmente hanno
ritirato dalla produzione e destinato a bosco).
Parte di provvedimento in formato grafico
NOTE ESPLICATIVE
Inserire, nella compilazione della domanda e dei modelli allegati, i dati richiesti in modo chiaro ed in stampatello.
COMPILAZIONE DOMANDA D'IMPEGNO
1) - Riportare, in modo chiaro e completo, i dati anagrafici e il domicilio del beneficiario oppure, nel caso in cui non sia persona fisica, la Ragione Sociale e la Sede Sociale e i dati anagrafici del rappresentante legale.
2) - Riportare la Partita IVA o, nel caso in cui non si possieda, il Codice Fiscale.
3) - Riportare il cognome e nome del beneficiario o del
rappresentante legale.
4) - Indicare la superficie da destinare ad imboschimento (ettari, are e centiare).
5) - Per la definizione di area preferenziale si veda l'art. 6
paragrafo 2 del D.M.
6) - Indicare la durata del periodo d'impegno (inizio e fine).
COMPILAZIONE MODELLO 6 (SCHEDA RELATIVA AL PIANO DI IMBOSCHIMENTO)
Riquadro 1 Indicare il cognome e nome nel caso in cui il beneficiario
sia una persona fisica oppure la ragione sociale, come
risulta dall'atto costitutivo, nel caso in cui sia una
persona giuridica.
Riportare la Partita IVA oppure, nel caso in cui non si
possieda, il Codice Fiscale.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare l'altitudine media in cui e' sito il terreno
esprimendola in metri.
Indicare la "PROFONDITA' MEDIA" del terreno utilizzando i
seguenti codici:
01 SUPERFICIALE
02 MEDIAMENTE PROFONDO
03 PROFONDO
Indicare nella colonna "TESSITURA PREVALENTE" la
composizione del terreno in rapporto alla presenza di
costituenti di diversa finezza utilizzando i seguenti
codici:
01 SABBIOSO 05 FRANCO
02 FRANCO-SABBIOSO 06 FRANCO-ARGILLOSO
03 LIMOSO 07 ARGILLOSO
04 FRANCO- LIMOSO
Indicare la "NATURA CHIMICA" del terreno riportando uno
dei seguenti codici:
01 SILICEO 03 ORGANICO
02 CALCAREO 04 SALSO
Riquadro 4 Utilizzando i codici indicati nelle seguenti tabelle
riportare la giacitura e l'esposizione di tutto
l'appezzamento di terreno, distinguendolo, se necessario,
in piu' frazioni di superficie da esprimere con valori
percentuali.
TABELLA GIACITURA TABELLA ESPOSIZIONE
CODICE GIACITURA CODICE ESPOSIZIONE
01 PIANEGGIANTE 10 NORD
(fino al 5%) 15 NORD-EST
02 LIEVI PENDENZE 20 EST
(tra il 6% ed il 5%) 25 SUD-EST
03 MEDIE PENDENZE 30 SUD
(tra il 16% ed il 30%) 35 SUD-OVEST
04 FORTI PENDENZE 40 OVEST
(oltre il 30%) 45 NORD-OVEST
05 TERRAZZE 50 NON DEFINIBILE
FONDOVALLE (per soli terreni
pianeggianti)
Riquadro 5 Riportare le essenze forestali previste dal piano
d'imboschimento suddividendole tra specie autoctone e
pregiate, specie a rapido accrescimento e pioppeti
utilizzando i seguenti codici:
TABELLA DELLE ESSENZE FORESTALI
CODICE SPECIE AUTOCTONE CODICE SPECIE A RAPIDO
E PREGIATE ACCRESCIMENTO
110 Noce 510 Douglasia
120 Ciliegio 520 Cedri
130 Castagno 530 Cipressi americani
140 Sughera 540 Quercia rossa
150 Acero 551 Pino strobo
160 Farnia 552 Pino delle canarie
499 Altre specie 553 Pino insigne
800 Pioppi
999 Altre specie
Riquadro 6 Riportare la superficie investita da ogni essenza
forestale; nel caso in cui, sulla stessa superficie,
vengano impiantate piu' essenze, riportare la quota di
superficie attribuibile ad ognuna di esse.
Riquadro 7 Riportare il sesto d'impianto di ogni essenza forestale.
Riquadro 8 Indicare, per ogni essenza, il tipo di lavorazione del
terreno utilizzando i seguenti codici:
01 A BUCHE
02 A GRADONI
03 ANDANTE
04 A PIAZZOLE
09 ALTRI TIPI
Riquadro 9 Riportare la durata prevista del ciclo produttivo di ogni essenza forestale.
Riquadro 10 Riportare il totale della superficie destinata ad
imboschimento. Questo totale deve coincidere con la somma
delle superfici relative alle particelle ritirate dalla
produzione in "aree preferenziali" e destinate ad
imboschimento, dichiarate con l'impegno sottoscritto dal
beneficiario, o gli impegni se piu' beneficiari associati,
relativo alla domanda di aiuto per il ritiro dei
seminativi.
Nel caso in cui si debba utilizzare piu' di un MODELLO 6
per riportare tutte le informazioni relative al piano
d'imboschimento, il riquadro 10 dovra' essere riempito
soltanto sull'ultimo foglio.
Riquadro 11 Riportare in lire il costo medio per ettaro in
riferimento al costo medio complessivo dell'imboscamento.
Riquadro 12 Riportare, nelle caselle corrispondenti, il numero totale
delle pagine compilate per ogni singolo modello. Nel caso
in cui si debba utilizzare piu' di un modello 6,
analogamente a quanto prescritto per il riquadro 10, il
riquadro 12 dovra' essere riempito soltanto sull'ultimo
foglio.
COMPILAZIONE MODELLO 6 bis (SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA ALLE
PARTICELLE DESTINATE AD IMBOSCHIMENTO IN AREE PREFERENZIALI)
Da compilare solo nel caso in cui il beneficiario indicato
nel MODELLO 6 sia un Consorzio forestale o un Consorzio di
bonifica e di miglioramento fondario o una Comunita'
montana o un altro raggruppamento di produttori che
abbiano predisposto un piano globale d'imboschimento
riguardante l'insieme dei seminativi che gli associati
singolarmente hanno ritirato dalla produzione e destinati
a bosco. Per ogni beneficiario singolo dovra' essere
compilato un MODELLO 6 bis riportando gli estremi
identificativi delle particelle della propria azienda
destinate a bosco ed ubicate in "aree preferenziali".
Riquadro 1 Riportare gli stessi dati indicati nel riquadro 1 del
MODELLO 6.
Riquadro 2 Parte riservata all'Amministrazione competente.
Riquadro 3 Riportare i dati anagrafici relativi al singolo
beneficiario.
Riquadro 4 Riportare la data in cui il singolo beneficiario ha
presentato la domanda d'aiuto per il ritiro dei seminativi
dalla produzione.
Riquadro 5 Riportare il Codice ISTAT del Comune in cui e' ubicata la particella.
Riquadro 6 Riportare l'eventuale sezione censuaria, il numero di
foglio di mappa e il numero di particella catastale.
Verwendung von Cookies.

Durch die Nutzung dieser Website akzeptieren Sie automatisch, dass wir Cookies verwenden. Cookie-Richtlinie

Akzeptieren
Markierungen
Leseansicht